L’Earth Overshoot Day ci ricorda che stiamo vivendo come se avessimo a disposizione più di un pianeta. È tempo di adottare un modello economico sostenibile che non comprometta le generazioni future.
Il 1° agosto 2024 ha segnato l’Earth Overshoot Day (o Giorno di Sovrasfruttamento della Terra), ovvero il giorno in cui abbiamo esaurito le risorse naturali che il pianeta è in grado di rigenerare nell’arco di un anno. Per i restanti cinque mesi del 2024, continueremo a vivere come “debitori” nei confronti della Terra, utilizzando materie prime che non abbiamo realmente a disposizione. Questo evento evidenzia la velocità allarmante con cui stiamo utilizzando le risorse terrestri e la necessità di cambiare radicalmente il nostro approccio.
Il concetto di sostenibilità è stato introdotto per la prima volta nel 1987 nel celebre rapporto Brundtland, noto anche come “Our Common Future“. In esso, lo sviluppo sostenibile è descritto come la capacità di “soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”. Ciò implica vivere nei limiti di un solo pianeta, evitando di sovrasfruttare le risorse naturali e riducendo l’inquinamento. Tuttavia, la realtà ci mostra un quadro diverso, in cui il nostro modello economico attuale è ben lontano dall’essere in linea con questa visione.
Già nel 1966, l’economista Kenneth Boulding aveva sollevato la questione della scarsità delle risorse e dell’accumulo di rifiuti nei sistemi economici tradizionali. Nel suo saggio The Economics of the Coming Spaceship Earth, Boulding utilizza le figure simboliche del cowboy e dell’astronauta per rappresentare due modelli economici contrapposti. L’economia del cowboy, o economia lineare, è un sistema che si basa sulla percezione di risorse infinite e spazi illimitati per lo smaltimento dei rifiuti. In questa economia, si estraggono materie prime in modo incontrollato, sfruttando il pianeta senza considerare i limiti fisici. “Il cowboy”, scrive Boulding, “è il simbolo delle pianure sterminate, del comportamento instancabile, romantico, violento e di rapina che è caratteristico delle società aperte.”
Dall’altro lato, l’economia dell’astronauta, o economia circolare, paragona la Terra a una navicella spaziale, in cui le risorse sono finite e devono essere utilizzate con saggezza. In questo modello, non esiste spazio per lo spreco: tutto ciò che viene prodotto deve essere riutilizzato o riciclato, creando un ciclo continuo di risorse che minimizza gli scarti e gli sprechi.
Nel 2015, i Paesi membri delle Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un piano d’azione globale che identifica 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030, mirati a risolvere problemi ambientali, sociali, economici e istituzionali. Tra questi obiettivi vi sono la lotta alla povertà, l’uguaglianza di genere, la promozione della salute e del benessere e il contrasto ai cambiamenti climatici. L’Agenda 2030 promuove un modello di società che tenga conto delle cosiddette “5 P”: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership, evidenziando come la sostenibilità debba essere affrontata non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico.
La sostenibilità ambientale riguarda la salvaguardia del nostro pianeta e delle sue risorse naturali. Ciò implica ridurre l’inquinamento, contenere le emissioni di gas serra, promuovere l’uso responsabile delle risorse e incentivare il passaggio alle energie rinnovabili. L’urgenza di adottare queste misure è evidente alla luce del riscaldamento globale, dell’aumento degli eventi meteorologici estremi e della diminuzione della biodiversità.
La sostenibilità sociale mira a costruire una società equa e inclusiva, dove il benessere umano, i diritti e l’accesso ai servizi fondamentali come l’istruzione e la sanità sono prioritari. In un mondo in cui le disuguaglianze crescono, la sostenibilità sociale diventa cruciale per creare una società stabile e armoniosa. Assicurare parità di accesso alle opportunità e promuovere il rispetto per la diversità sono elementi fondamentali per il progresso sostenibile.
La sostenibilità economica, infine, si propone di raggiungere una crescita duratura e stabile, promuovendo un sistema che generi profitti a lungo termine e opportunità lavorative durature. Questo richiede un cambiamento di paradigma: passare da un’economia che privilegia i profitti a breve termine e lo sfruttamento delle risorse, a un modello che valorizzi la rigenerazione e la resilienza.
Per valutare la sostenibilità di un’azienda, si usano i cosiddetti criteri ESG: Environmental (ambientale), Social (sociale) e Governance. Questi indicatori valutano l’impatto dell’azienda sul pianeta (Environmental), il suo comportamento nei confronti del personale e delle comunità con cui interagisce (Social) e l’integrità e la trasparenza della sua gestione (Governance).
Le aziende stanno comprendendo sempre di più che la sostenibilità non è solo un valore etico, ma una necessità strategica per il loro successo a lungo termine. Adottare pratiche sostenibili significa non solo contribuire alla salvaguardia del pianeta, ma anche migliorare la reputazione aziendale, incrementare la fiducia degli stakeholder e fidelizzare una clientela sempre più attenta all’impatto sociale e ambientale dei prodotti che acquista. Inoltre, l’efficientamento dei processi aziendali e l’uso più razionale delle risorse permettono una riduzione degli sprechi e un abbassamento dei costi, con benefici anche in termini di competitività.
La Responsabilità Sociale d’Impresa (Corporate Social Responsibility, CSR) gioca un ruolo fondamentale in questo contesto. Le imprese sono chiamate a rispondere dell’impatto che le loro attività hanno sulla società e sull’ambiente. L’impegno in ambito CSR non solo migliora l’immagine aziendale, ma può anche aprire le porte a nuovi mercati, benefici fiscali e contributivi, oltre a favorire l’innovazione e la creazione di valore a lungo termine.
La sostenibilità è una sfida globale che richiede l’impegno di governi, aziende e cittadini. Solo integrando sostenibilità ambientale, sociale ed economica possiamo sperare di creare un futuro in cui lo sviluppo non comprometta il benessere delle generazioni future. La transizione verso un’economia più sostenibile è già in corso, ma il tempo stringe. Per preservare il nostro pianeta e garantirne la salute a lungo termine, è necessario agire ora, consapevoli che ogni passo che intraprendiamo nella giusta direzione ci avvicina a un mondo più equo, prospero e sostenibile.
SMA Green and Smart Solution concretizza progetti di sostenibilità e monitoraggio degli impatti, per un domani più sicuro. L’offerta dei Servizi di SMA è completa e permette di avvalersi di un unico interlocutore per la concretizzazione di tutti i traguardi sostenibili che ogni azienda dovrebbe raggiungere, nello specifico:
- Servizio di consulenza in tema di rendicontazione di sostenibilità;
- Accompagnamento nella definizione del percorso di sostenibilità più appropriato;
- Supporto nella raccolta dati per la redazione del report;
- Redazione del report di sostenibilità pronto per la pubblicazione.
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Il team di SMA è composto Tecnici ambientali, esperti di impiantistica, tecnici di laboratorio, ognuno parte fondante di un intento comune: la salvaguardia della nostra aria, della nostra terra e delle nostre acque.



