SMA intervista: Art&Food Group
Oggi parliamo con: Andrea Carcanella
Ci racconta la storia di Art&Food Group e quali sono i vostri progetti per il futuro?
Art&Food Group è attiva nel settore della ristorazione, del catering e degli eventi, con una forte presenza nel territorio veneziano, dove gestisce diverse realtà: sull’isola di San Servolo con il bar e ristorante Robe da Matti, al Lido di Venezia con Acquasalsa, a Marghera con MolodiVenezia, e a Mira (VE) all’interno di Villa Widmann con il servizio bar e caffetteria. Siamo, inoltre, impegnati nella gestione dei servizi ristorativi per grandi manifestazioni come la Biennale di Venezia e la Mostra del Cinema, oltre a fornire catering per l’Università Ca’ Foscari e per le società sportive come il Venezia FC e l’Umana Reyer. In futuro, ci concentreremo sull’ampliamento dei nostri servizi di catering per eventi privati e aziendali, sempre con un’attenzione speciale alla qualità e alla personalizzazione dell’offerta. Vogliamo continuare a collaborare con realtà culturali e sportive locali, migliorando l’esperienza per i nostri clienti e restando al passo con le nuove tendenze del settore.
Quali iniziative avete già intrapreso nel campo della sostenibilità?
Utilizziamo esclusivamente packaging biocompostabile e riciclabile per i nostri servizi di take-away, sia nei nostri punti ristorativi che durante gli eventi. Abbiamo anche installato impianti di acqua microfiltrata nei nostri ristoranti, consentendo ai nostri dipendenti di utilizzare borracce riutilizzabili fornite dall’azienda. Questo non solo riduce l’uso di bottigliette di plastica, ma limita anche l’impatto ambientale legato al trasporto dell’acqua, contribuendo a una gestione più sostenibile delle nostre attività.
Inoltre, nei nostri menù, seguiamo la stagionalità degli ingredienti e privilegiamo prodotti locali, collaborando con fornitori del territorio. Questo ci permette di sostenere l’economia locale e di ridurre le emissioni legate al trasporto delle materie prime. Un’altra iniziativa importante è stata l’introduzione, nei nostri menù, di indicazioni relative all’impatto carbonico dei diversi piatti, grazie all’uso di simboli specifici. Questo aiuta i nostri clienti a fare scelte più consapevoli e sostenibili, favorendo il consumo di pietanze con minore impronta ecologica.
Queste iniziative sono già inquadrate in un sistema di certificazione?
Al momento, le nostre azioni sostenibili, come l’uso di packaging biocompostabile e l’installazione di impianti di acqua microfiltrata, non fanno ancora parte di un sistema di certificazione formale. Tuttavia, siamo ben consapevoli dell’importanza di strutturare un sistema di gestione ambientale riconosciuto. Per questo, stiamo valutando l’adozione di certificazioni come la ISO 14001 (per la gestione ambientale) e la ISO 50001 (per la gestione energetica). Il nostro obiettivo è quello di integrare queste certificazioni nel prossimo futuro.
Avete in programma di redigere un Report di Sostenibilità?
Non abbiamo ancora redatto un Report di Sostenibilità, ma sappiamo quanto sia importante per comunicare in modo trasparente le nostre azioni e i nostri impegni in tema di sostenibilità.

Gli obiettivi ESG sono ormai centrali per tutte le aziende. Come vi preparate a questa sfida e come vedete l’impatto della Direttiva Comunitaria CSRD?
Per noi, gli obiettivi ESG rappresentano una grande opportunità. Li vediamo come uno stimolo per crescere e migliorare la gestione della nostra azienda, integrando elementi ambientali, sociali e di governance. La trasformazione digitale è una parte importante di questo percorso. Ci consentirà di monitorare meglio le nostre performance, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento alla sostenibilità. L’entrata in vigore della Direttiva Comunitaria CSRD sarà un ulteriore stimolo per aumentare la trasparenza e rafforzare il rapporto di fiducia con i nostri stakeholder, preparandoci per il futuro con una mentalità aperta al cambiamento.
C’è un’iniziativa sostenibile di cui siete particolarmente fieri?
L’installazione degli impianti di acqua microfiltrata nei nostri punti ristoro è sicuramente una delle iniziative più importanti. Sul fronte sociale, invece, investiamo molto nella crescita e nel benessere del nostro personale. Offriamo programmi di formazione continua e sosteniamo economicamente i nostri dipendenti tramite l’EBT (Ente Bilaterale Turismo), con sussidi che coprono, ad esempio, il rimborso delle spese per gli abbonamenti al trasporto pubblico. In questo modo, incentiviamo l’uso di mezzi più sostenibili come il bus, riducendo l’impatto ambientale degli spostamenti.
Pensate che la consapevolezza sull’importanza di gestire le risorse in modo sostenibile stia davvero crescendo?
Crediamo che la consapevolezza sull’uso responsabile delle risorse stia crescendo, ma che ci sia ancora molta strada da fare. Raggiungere la Carbon Neutrality richiede un cambiamento profondo nei modelli di produzione e consumo. Le normative sono un buon punto di partenza, ma è fondamentale che ognuno faccia la propria parte. Solo con un impegno condiviso possiamo ottenere risultati duraturi e significativi.



