SMA intervista: RB Hold
Oggi parliamo con: Luca Rizzi, CIO di RBHold
Ci presenti la Vs. azienda, la sua dimensione, la sua storia, il suo futuro.
RBHold è un gruppo di società tra cui Previnet, Previmedical, Iama Consulting, RB Care e Previdigital che forniscono servizi di outsourcing e tecnologici in ambito assicurativo, previdenziale e sanitario. In particolar modo RBCare offre ad aziende, lavoratori, cittadini e aderenti a collettività quali fondi pensioni e forme di welfare un nuovo modello di accesso alla sanità privata abilitando l’utenza verso percorsi di cura di qualità, evoluti ed efficaci.
Le esigenze sanitarie dei cittadini richiedono oggi di coinvolgere gli utenti stessi nelle decisioni che riguardano la propria salute e la pianificazione, gestione e valutazione dei servizi per la salute, offrendo la possibilità di scegliere un’ampia gamma di prestazioni sanitarie continuative e altamente specializzate.
Il Network di RBCare offre, infatti, più di 110 mila strutture e specialisti, capillarmente distribuiti nel territorio Italiano su tutte le maggiori specializzazioni cliniche, in ambito pediatrico, riabilitativo, odontoiatrico, diagnostico e di ricovero. Nella mission di RBCare – “il percorso per star bene” – la tecnologia è il tratto distintivo per stabilire al meglio le modalità di relazione che una persona intrattiene con la propria condizione clinica, esigenze di salute, prevenzione, assistenza e cura.”
La Vs. azienda ha già intrapreso fattive azioni nel campo della sostenibilità? Se si ci descrive quali?
Uno dei primi interventi che il gruppo RBHold ha intrapreso sul fornte della sostenibiltà è stato nella progettazione del campus che ospita le varie società del gruppo: nel campus infatti sono state adottate diverse tecnologie sia in ambito di produzione di energia solare, che di sfruttamento delle sorgenti geotermiche presenti in loco che di free cooling che consentono a di alimentare i locali e i datacenter con il minimo impatto ambientale possibile. Di fatto la combinazione di produzione energetica solare e geotermica consente infatti un abbattimento di almeno il 40% del fabbisogno energetico annuo e conseguentemente la relativa riduzione dell’impronta ambientale. Anche sotto il profilo del consumo, soprattutto in ambiti di forte consumo energetico come i datacenter, vi è una costante attenzione verso le nuove tecnologie di server e dispositivi a basso consumo e minor impatto.
Sul fronte sociale viceversa è stata operata da oramai un decennio l’iniziativa di supportare le locali squadre di basket femminili e maschili della Reyer nonché di supportare le iniziative correlate di supporto al basket giovanile quali la Reyer School Cup.
Queste azioni sono inserite in un quadro normato e definito (certificazioni ISO 14000 e 50000, EMAS, di settore, SA8000, etc.) e quale è il livello di implementazione in azienda e per quali di queste siete certificati da Ente terzo. Quale è stato o quale sarà il percorso intrapreso.
Nell’ambito delle diverse certificazioni ottenute dalle società del gruppo, ovvero la ISO27001, la ISO 9001 e la SOC type 1 e 2, è in corso un progetto di identificazione e di implementazione di certificazioni anche in ambito di sostenibilità

Avete già redatto o avete in previsione di redigere il Report di Sostenibilità della Vs. Azienda? Se sì, quale è stato e quale sarà il percorso. Se no, quali sono le difficoltà?
Nel corso del 2023 è stata avviata una roadmap e i relativi cantieri per essere in linea alla fine del 2024 con la produzione della reportistica ESG. Va notato che molti dei clienti di Previnet e di altre società del gruppo quali compagnie di assicurazioni di grandi dimensioni sono già state assoggettate all’obbligo di reportistica ESG, e dunque Previnet sta attivamente collaborando con tali soggetti nella redazione degli opportuni adempimenti normativi in tema ESG
La prossima sfida alla quale tutte le aziende sono chiamate a rispondere, sono gli obiettivi ESG che alla sostenibilità ambientale aggiungono gli aspetti legati al sociale e alla governance. A breve tutte le aziende verranno valutate oltre che per le performances economiche anche con questi nuovi criteri. Cosa pensate di tutto ciò, lo vivete come un problema o come una opportunità che assieme alla trasformazione digitale porrà la Vs. azienda tra quelle che vinceranno il cambiamento in atto?
La cultura e la consapevolezza delle società circa le tematiche e gli obiettivi ESG sta rapidamente crescendo e si sta velocemente diffondendo. Riteniamo che portare questi valori come prioritari e strategici a livello corporate rappresenti un fattore non solo preferibile ma quantomai necessario per operare già oggi in alcuni mercati, dove oramai nei criteri di scelta operati da molte multinazionali (ns. clienti ) tali driver sono già pare integrante della valutazione dei provider. La tendenza ci dice inoltre che questi criteri diventeranno a breve una delle logiche di scelta condivise di prodotto / servizio da parte del cliente finale, sia esso retail o corporate. E’ proprio da questo circolo virtuoso di interessi e benefici globali indotti sia all’interno del perimetro societario che nella intera collettività, che l’ESG può diventare un modello innovativo di valutazione e valorizzazione delle società
In caso affermativo, quali sono le azioni intraprese e quelle che guardate con maggiore interesse. Ce ne spiegate una che valga la pena di essere raccontata?
Il supporto alla iniziativa della Reyer School Cup è senz’altro un ottimo esempio di attenzione alla sostenibilità sociale in un mondo quello dello sport giovanile a livello scolastico che ha indubbiamente necessità di essere stimolato e supportato. La Reyer School Cup promossa dalla Reyer e da noi supportata coinvolge oramai 64 istituti superiori del Veneto e Friuli e interessa diverse migliaia di giovani delle scuole secondarie che possono vedere questo torneo come una opportunità formativa unica di essere coinvolti dal punto di vista sportivo, organizzativo, comunicativo come fossero ognuna una vera e propria società di basket professionistica che si deve confrontare con una competizione, con il proprio pubblico e con l’organizzazione effettiva e mediatica dell’evento.
A Vs. avviso nella società in generale, si è acquisita la convinzione che in questa epoca passeremo da una non valutazione del dispendio delle risorse ad un loro rigoroso controllo ed utilizzo e che questo determinerà i risultati economici delle aziende e della società in generale, anche in relazione ai danni devastanti effetto dei cambiamenti climatici? Pensate che ciò sia sufficiente per cambiare approccio ora o la strada sarà ancora lunga?
Il cambiamento di prospettiva, della cultura e la consapevolezza di contesto di mercato di industrie consolidate da decenni è una operazione che richiede ovviamente tempo e persistenza. Probabilmente da sola la spinta fondamentale dei consumatori non è sufficiente a innescare una retroazione positiva del modello. Dal ns punto di vista crediamo che una trasformazione dei modelli di business sia assolutamente necessaria per accelerare questa transizione e farla diventare sistemica e non solo estemporanea o cosmetica: in altre parole quando i modelli di business stessi immergeranno al loro interno queste logiche faranno diventare le opportunità in campo di sostenibilità e di uso sapiente delle risorse una convergenza di interessi tangibile e concreti per tutti gli stakeholder, allora decisamente verrà innescata una progressione inarrestabile. Similmente a quanto è avvenuto nel corso degli ultimi decenni per la transizione dalla manualità ai computer, dalla carta al digitale e alla robotizzazione.



